
L'enfasi portante del concept sta tutto nella sofisticata rivisitazione del tema cannibalistico, esaltato come metafora della endogena voracità del mercato discografico e della deriva autodistruttiva dell'artista nell'effimera mitizzazione adolescenziale del consumatore/estimatore.
Con provocante sfrontatezza i membri del gruppo si concedono all'ingordigia del pubblico come un simbolico pasto, forti della maturata consapevolezza d'esser una portata assai dura da digerire.
Gli stomaci meno sensibili potranno gustarne le gesta cliccando qui.
4 commenti:
uau, il cantante è un perfetto ibrido tra scott weiland e solange, formidabile
una convergenza che farebbe orrore anche ad un uomo di neanderthal
hey ma quello in primo piano non è "'o cattò 'e mammeta"?
ue ci assomiglia
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