mercoledì 30 settembre 2009

Frank Marino & Mahogany Rush: Tales of the Unexpected (1970)

Il misticismo glaciale di Frank Marino, avvolto da un'emanazione elettromagnetica da far impallidire l'estasi di Santa Teresa d'Avila, è sicuramente figlio dello sciamanismo catartico che inflaziona tutt'oggi molta dell'estica rocchettara. Il fulmine, generatore di energia e simbolo atavico dell'origine del mondo, alimenta la cassa della chitarra riverberando molteplici flash ottici che irradiano la capa del totemico Marino. Anche in questo caso (come già appurato nei precedenti artwork) l'artista si eleva a status di sacerdote illuminato, una sorta di medium capace di convogliare le irrompenti propagazioni energetiche della natura per restituirle in dilaganti assoli hard rock. Solo la pochezza espressiva dell'aerografo vi farà scontrare con la pietosa realtà della grafica commerciale.

2 commenti:

Grig ha detto...

l'estinzione dell'aerografo è stata la salvezza del mondo. era un'arma impropria se lasciata in mano a certi tizi. Ottima recensione pure stavolta :)

No cover art ha detto...

Grazie Grig :)
la grafica commerciale anni'80 è stata una delle cause dello svalutamento di questo strumento, del resto Hr Giger, ha sempre sostenuto che un dipinto realizzato con l'aerografo si può dire riuscito solo quando non mostra la tecnica adoperata...lui se lo poteva permettere

 

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