
La cover in questione è ascrivibile ad una categoria visuale ben più ambiziosa degli esempi di egolatria sopracitati.
Basta soffermarsi sul minimalismo trashy-soft-porn e il teso drammatismo à la Oliviero Toscani, per comprendere che qui l'iconografia collettiva del martirio cede il passo al cruento dramma individuale della carne.
Un ringraziamento a Luca per la preziosa segnalazione.
1 commento:
semplicemente divina
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